Pranzare in ufficio senza trascurare la salute
June 15, 2011 by admin
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Per molti di noi tornare a pranzare a casa è una vera utopia, e per questo sempre più frequentemente consumiamo cibi “fast”, con conseguenze nefaste sulla linea e sulla salute.
Il re del pasto rapido è il panino: ma tra i tanti pregi di questo pratico pranzo il panino è purtroppo molto calorico. Come si può rendere più light per mangiare in modo più sano? Sicuramente è importante che il pane sia integrale, e con fette non troppo pesanti.
Meglio evitare il pane in busta: i conservanti sono nemici della salute, ed anche il sapore non è il massimo per darci forza e animo in una giornata di lavoro! La farcitura non deve essere troppo grassa: meglio preferire i salumi magri, come la bresaola o il tacchino ed evitare salsine e oli.
Un panino con insalata e pomodoro, un filo d’olio e un pizzico di sale sarà perfetto! In sostituzione del panino una buona alternativa (sempre rapida e non meno appetitosa) è l’insalata! Ma attenzione: questa non sempre è dietetica come ci s’immagina!
Se scegliamo di pranzare con un’insalata dobbiamo prestare attenzione a non condirla con troppa mozzarella o avocado: la prima è troppo grassa, e il secondo è un concentrato di oli che fanno benissimo alla salute, ma meno alla linea! è meglio evitare anche la frutta secca e le noci nell’insalata: fanno ingrassare e molto spesso provocano reazioni allergiche. L’ideale è una insalata con spinaci, lattuga, pomodoro, carote e finocchio: questi ingredienti sono ricchissimi di vitamine A e C, e non fanno ingrassare! Si tratta delle migliori sostanze per stare bene e sentirsi in forma curando la propria salute, ma senza rinunciare alla gola!
Una tecnica tanto banale quanto astuta è masticare piano: questo aiuterà a sentirsi sazi più in fretta, evitando di aggiungere altri alimenti.
Se dopo qualche ora avete un assoluto bisogno di fare merenda è molto importante scegliere bene lo spuntino: la frutta è la merenda migliore perché sazia, fa bene e non ingrassa. Per renderla più appetitosa possiamo farla a pezzettini e mischiarla con uno yogurt magro (naturale e senza zucchero!) che prenderà presto il sapore di un buon gelato con la frutta a pezzi! Ovviamente è sconsigliato mangiare carboidrati a merenda, così come è meglio evitare merendine e biscotti dolci, pieni di grassi saturi.
Se abbiamo assolutamente bisogno di energie è permesso un cubetto di cioccolata 100% fondente: contiene pochi zuccheri, ed è una inesauribile fonte di energia e forza: praticamente perfetta!
Se disponiamo di un po’ di tempo è ottimo concederci un tè verde verso le 17.00: si tratta di una bevanda antiossidante, che depura tutto il corpo, ci fa stare bene, e ha straordinarie proprietà anti-invecchiamento e anti-cancro. Il te verde è talmente sano che sarebbe perfetto poterlo bere tutti i giorni, proprio come se fosse una medicina naturale e preventiva. Inoltre data la delicatezza del suo sapore non occorre aggiungere zucchero alla bevanda, ma si consiglia di berla al naturale o con una goccia di miele, che dolcifica senza ingrassare. ovviamente il tè verde non è il caso di accompagnarlo con biscotti, ma è meglio berlo solo o con wafer integrali, che non ci gonfino.
Alleviare l’acidità di stomaco
June 15, 2011 by admin
Filed under Alimentazione e Salute
L’acidità di stomaco è un problema che riguarda moltissima gente, ma nonostante la sua diffusione si tratta di un disturbo difficile da eliminare in modo radicale. I suoi sintomi sono nausea, pesantezza, gas e aria nello stomaco, acidità nella bocca, dolori alle spalle e al collo, pressione allo sterno.
La causa dell’acidità di stomaco non è nota, ma la maggior parte dei intomi sono legati al mangiare a la bere, all’ingestione di troppa aria e allo stress emotivo. Ovviamente uno stile di vita poco sano e l’eccesso di alcol e fumo peggiorano la situazione. Per avere un sollievo immediato dal mal di stomaco è consigliabile assumere dei prodotti antiacidi, anche naturali, da consumare all’occorrenza.
Se invece si desidera prevenire questo fenomeno bisogna cambiare le abitudini alimentari e lo stile di vita a lungo termine, apportando dei cambiamenti radicali alla propria dieta. Innanzi tutti bisogna eliminare tutti gli alimenti e le bevande che contribuiscono al gonfiore a all’acidità di stomaco, in particolare fritti e speziati, sale, carboidrati raffinati, caffè, alcol, bevande gassate e succhi di frutta.
Allo stesso modo è importante aumentare il consumo di cibi e bevande che contribuiscono ad alleviare l’acidità di stomaco: l’acqua da un grandissimo beneficio, perché aiuta ad eliminare le tossine ed i sali presenti nel lume gastrico. Assieme all’acqua le altre bevande che aiutano sono il succo di mirtillo, il tè v
erde (che aiuta il corpo nel processo della digestione, e calma lo stomaco, rilassandone i tessuti. ) e le tisane a base di menta piperita, camomilla, zenzero, radice di liquirizia che aiutano e riparano le pareti dello stomaco.
Spesso una tazza di tisana dopo cena è sufficiente ad alleviare i bruciori di stomaco. Come alimenti abbiamo l’anguria, il sedano, i cetrioli, i carciofi e la lattuga, ma anche lo zenzero, che ha dimostrato di ridurre la sofferenza e i disturbi allo stomaco. Lo zenzero fresco può essere macinato e aggiunto agli alimenti o al tè o in capsula. Le erboristerie consigliano un consumo di 500mg. di zenzero con un bicchiere d’acqua dopo ogni pasto.
Per prevenire l’acidità di stomaco è molto importante anche la modalità con cui si consuma il cibo: bisogna mangiare in quantità moderate, senza ingurgitare il cibo velocemente. Una soluzione interessante potrebbe essere quella di fare piccoli e frequenti pasti nell’arco della giornata, masticando accuratamente il cibo ed evitando di ingoiare aria. Nell’ambito della prevenzione è assolutamente opportuno curare il proprio stile di vita: evitare di fumare sempre, ma soprattutto durante i pasti, perché questo provoca l’ingestione di piccole quantità di aria che formano sacche nel tubo digerente, con la conseguente pressione del cibo. Inoltre il fumo ostacola e rallenta la digestione.
Anche la posizione da assumere a tavola è fondamentale: da seduto bisogna stare con la spalla retta, in verticale. Dedicare un po’ di tempo ad una passeggiata dopo aver mangiato è un ottimo modo per contribuire a stimolare il sistema digestivo e mantenersi in forma. Allo stesso modo dopo è fondamentale evitare attività fisica stancante dopo un pasto abbondante, e indossare indumenti stretti e scomodi. come dicevamo prima una delle cause dell’acidità di stomaco è lo stress, e per questo è assolutamente fondamentale saper risolvere il problema psicologico di base: questo ci permetterà di affrontare meglio la fame nervosa che spesso accompagna il mal di stomaco, e di poter sradicare il problema
Le mascotte delle streghe
Si é scritto molto sulle streghe sui maghi e sulle loro più o meno veritiere abitudini però spesso ci si dimentica dei loro fedeli accompagnanti. Una strega che “si rispettasse” godeva sempre della compagnia di una o più mascotte.
E quali erano i fedeli complici e testimoni delle loro avventure? Perché scegliere un animale piuttosto che un altro? Ad ogni animale le tradizioni popolari associano diverse caratteristiche in funzione delle quali ogni mago o strega sceglieva il suo compagno.
Il gatto sicuramente, il più conosciuto di tutti, si considerava capace di prevedere il futuro, cambi meteorologici e si credeva che di notte aspirassero l’alito dei neonati. Nonostante le raffigurazioni più frequenti rappresentino le streghe accompagnate da un lugubre gatto nero erano invece i gatti pezzati e striati quelli che più “in voga” perché si credeva che il gatto nero fosse la reincarnazione di Satana.
Altrettanto ricercati dalle streghe erano i rospi.Questi piccoli animali erano efficientissimi all’ora di prevedere l’arrivo di un temporale e secondo l’abitudine del tempo, maghi e streghe li adornavano con capi di velluto e piccoli sonagli.
Ovviamente non poteva mancare il ragno, che per le sue piccole dimensioni poteva alloggiare comodamente nel cappuccio di una strega e sussurrarle all’orecchio istruzioni per lo più malvagie. La gente considerava che sognare con un ragno significava tradimento, e che ucciderli causava piogge improv
vise.
Il messaggero della Morte per eccellenza non poteva che essere il corvo che con la sua voce roca e il suo color pece. Si diceva che ogni volta che si sentiva gracchiare un corvo qualcuno lasciava la vita e vederne uno stormo in volo si considerava presagio di carestia; le streghe lo usavano come spia, approfittando delle sue ali e della sua acutissima vista, potevano ottenere informazioni ovunque si trovassero.
Infine anche se poco risaputo famiglio storico delle streghe era la lepre che veniva considerata come una reincarnazione delle stesse streghe dato che non solo era silenziosa,veloce e vigile ma in grado di ponersi in piedi sulle zampe posteriori adottando una posizione che ricordava quella umana. Era tanto il timore che generava quest’animale che nel linguaggio dei marinai la parola “lepre” era proibita. Curiosamente però, possedere una zampa di lepre, portava fortuna come simbolo di fertilità.
Gardaland il sogno di Livio Furini
June 14, 2011 by admin
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Secondo la rivista Forbes, Gardaland, il parco tematico più grande d’Italia, si é guadagnato il posto numero 3 nella classifica dei parchi d’attrazione d’Europa per numero di visitatori, fatturato e dimensioni in tutta Europa solo lo battono Disneyland Paris e Europa Park.
Gardaland nasce nel 1975 dalla geniale idea di un imprenditore Livio Furini che dopo avere visitato Disneyworld decide di creare un parco tematico nella suggestiva cornice del lago di Garda. Ma chi era Livio Furini in realtà? Uno straordinario uomo d’affari, un eccentrico milionario?
Niente di tutto ciò, Livio nasce nella provincia di Verona, da una famiglia semplice e numerosa e secondo le abitudini dell’epoca si sposa giovanissimo, con Giovanna. Prima di sposarsi però ha avuto il tempo di terminare il Liceo Musicale di Verona ed il Conservatorio di Bolzano . Inizia a lavorare come libero professionista ma é nella paternità che si sente veramente realizzato: per le sue due figliole compone opere musicali per piano e orchestra di notevole pregio, come “Preludio alla buonanotte”, seguita da varie altre brevi composizioni sempre create per la delizia delle sue pargolette.
Nonostante sia un impresario di successo, apre il primo supermercato nella zona de lago, continua a mantenere vivo il suo lato giocoso e immaginativo, montando ogni sera in casa veri e propri teatrini per deliziare la famiglia. Il viaggio a Disneyworld sicuramente marca un punto d inflessione nella sua vita già che al ritorno quella che era un attività di gioco in famiglia si trasforma nel suo più grande progetto e da vita cosi a Gardaland con l’apertura del villaggio di Rio Bravo, una ricostruzione di un antico villaggio west.
É tale la passione che mette nel suo nuovo progetto che fonda anche un attività di scenografie in vetroresina ed importa in Italia i primi automi per amusemt. Non abbandona mai la musica giacché molte delle animazioni che prendono vita per il parco sono accompagnate da musiche da lui stesso composte, come gli Aristocani; si dedica con discreto successo anche alla poesia e ne nasce una raccolta intitolata “ La infanzia me ricorda”.
Livio Furini é uno splendido esempio di come arte,spirito imprenditoriale ed imaginazione siano capaci di convivere, completarsi mutuamente e dar vita ad opere che sono oggi la delizia di molti, grandi e piccini.
I mercatini dell’antiquariato
June 14, 2011 by admin
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Per tutti gli amanti dei mercatini dell’antiquariato ci sono una serie di appuntamenti imperdibili sparsi lungo tutto il territorio nazionale. Iniziamo dai più noti: a Milano ogni sabato potrete trovare La Fiera di Senigallia, in viale d’Annunzio. Chi non conosce poi lo storico mercato domenicale di Porta Portese a Roma?
Ma il mondo dei mercatini dell’antiquariato non finisce certo qui!
Per gli amanti dell’oggettistica c è “Sfizi d’Epoca” il primo sabato del mese a Marciano in provincia di Perugia e sempre nella stessa provincia il delizioso “Mercatino del Pidocchietto” a Passignano sul Trasimeno ogni terza domenica del mese.
Per chi oltre ad oggetti antichi cerca pezzi da collezione, è meta obbligata il mercatino che si celebra ogni prima domenica del mese a Gorizia sotto il suggestivo nome di “La soffitta in Piazza” ed ovviamente il “Borgo Ritrovato” a Fiuggi ogni seconda domenica del mese;sempre la seconda domenica del mese si celebra a Monterotondo (Rimini) “L’isola del tempo” una vera e propria miniera di piccoli tesori anche per gli amanti del modernariato.
A Modena ogni quarto sabato e domenica del mese potete trovare l’imponente “Fiera dell’Antiquariato” che raccoglie la bellezza di oltre 300 espositori e che risulta quasi piccolo se confrontato con la “Fiera Antiquaria” di Arezzo che ogni primo fine settimana del mese riunisce sotto la sua insegna 500 espositori!
In un mondo oggi tutto tecnologico, non a caso i mercatini virtuali proliferano nella rete, queste deliziose brecce nel tempo continuano a richiamare folle di amanti del settore e curiosi turisti vittime il più delle volte non solo della bellezza degli oggetti esposti ma anche dell’incanto della cornice naturale in cui sono inseriti.
Gli afrodisiaci
June 14, 2011 by admin
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Chi non ha mai sentito parlare del potere afrodisiaco delle ostriche o del ginseng?
Anche se si tratta solo di suggestione, il concetto di “cibo afrodisiaco” rimane molto legato al nostro sapere popolare.
Assolutamente efficace è invece la cantaridina che si ottiene riducendo in polvere, dopo averli essiccati, una particolare specie di coleottero mediterraneo; peccato però che la cantaridina possa essere mortale giacché ne basta una dose di soli 30 mg per uccidere un uomo adulto e sano…
Quindi gli afrodisiaci non esistono? Non esattamente. Se ne conoscono almeno due che si sono dimostrati efficaci e non tossici anche se non si tratta di prodotti naturali ma di derivati chimici: la fentolamina e la papaverina. Entrambe funzionano come vaso dilatatori aumentando l’affluenza del sangue ai corpi cavernosi del pene e nel caso della papaverina è necessario iniettare la sostanza direttamente nel pene (farmacoprotesi).
Non bisogna dimenticare che a meno di essere in presenza di patologie concrete gli afrodisiaci risultano il più delle volte efficaci per espresso desiderio di chi ne fa uso: si tratta cioè di un effetto placebo. Sono moltissimi gli alimenti e i ricostituenti cui la tradizione popolare conferisce il potere di “scatenare” il desiderio sessuale: il peperoncino, il corno di rinoceronte, l’asparago, il caviale e ovviamente l’immancabile mandragola solo per menzionarne alcuni.
Niente impedisce di provare uno qualunque, o più d’uno, di questi rimedi ma non bisogna mai dimenticare che l’unico vero afrodisiaco sta nell’immaginazione dei partecipanti al “gioco” del sesso.
I tarocchi
Predire il futuro è sempre stato oggetto del desiderio di molti e infiniti sono gli strumenti che sono stati inventati a tale scopo, anche se nessuno può vantare il successo delle “carte rivelatrici” meglio conosciute come Tarocchi.
Indifferente al passo dei secoli l’arte della cartomanzia, e nello specifico l’arte della lettura dei Tarocchi, é cambiata ben poco con il trascorrere del tempo. I mazzi sono composti di 78 carte divise in due gruppi: 22 trionfi dell’Arcana Maggiore e 56 carte dell’Arcana Minore. I trionfi si considerano le carte più dense di significato che con l’aiuto degli arcani minori aiutano a svelare i dettagli di ogni singola predizione.
Per svelare i segreti celati dalle carte, è necessario sapere come leggerle, conoscere il profondo significato di cadauna di loro e ovviamente essere un mago! Ciascuna delle carte dell’Arcana maggiore possiede un significato e valore ben preciso che bisogna saper interpretare in funzione delle carte dell’arcana minore che la circondano ed secondo l’ordine in cui appaiono disposte. Sono solitamente tre gli schemi più in uso per la disposizione dei tarocchi: il cerchio, il rettangolo e la stella a sei punte formata da due triangoli sovrapposti.
L’uso dei tarocchi non si limitava a semplici consulte “amorose” : venivano impiegati per predire quali sementi sarebbe stato più adeguato piantare, conoscere i movimenti d’interi eserciti e prevenire possibili catastrofi naturali.
Da sempre giovani e vecchi, famosi e politici subiscono il fascino di queste carte che con la loro semplicità e saggezza popolare sembrano contenere tutte le chiavi del sapere: a disposizione di tutti ma pronte a parlare davvero solo ai pochi che sanno interpretarle correttamente.
Le pietre e i segni zodiacali
Da sempre la tradizione popolare associa ai segni zodiacali ogni genere d’oggetto, elemento ed animale. Non poteva essere diversamente per le pietre preziose. Ad ogni pietra è associato non solo un Pianeta, come per esempio Giove allo zaffiro, ma anche un mese.
Dicembre è il mese dello zircone, Luglio quello del rubino, Maggio è rappresentato dallo smeraldo e via dicendo. È particolarmente interessante l’associazione di varie pietre preziose con i segni zodiacali o i mesi dell’anno.
All’irruento ed impetuoso Ariete si associa la giada rossa e la corniola indiana; il quarzo rosa è la pietra del sensibile Toro; l’occhio di tigre, pietra rara, è la compagna dei Gemelli mentre il crisoprasio,con il suo colore verde brillante ben si adatta all’artistico Cancro.
Il Leone riflette il suo orgoglio nel cristallo di rocca, la Vergine, timida e schiva, si riconosce nella pallida agata gialla o nel modesto citrino. Il quarzo affumicato è la pietra della vanitosa e raffinata Bilancia, la corniola con il suo rosso intenso è invece l’ideale effige dell’appassionato Scorpione.
Il Sagittario amante della libertà sceglie l’azzurro del quarzo blu mentre il Capricorno testardo e solitario ben si accompagna con la luce scura e profonda dell’onice.
Ed infine l’occhio di falco è la pietra più adatta al rivoluzionario Sagittario mentre il dolce segno dei Pesci sceglie di nuotare nel mare rosato dell’ametista.
L’importanza di dormir bene
Dormire bene è fondamentale non solo per la bellezza e il riposo, ma per un’infinità di ragioni: dormire poco rende irascibili, poco vigili, ha un pessimo effetto sulla memoria e sull’attenzione, e debilita il corpo. Inoltre nel sonno non contano solo le ore di riposo, ma anche (o soprattutto) la qualità: solitamente si consiglia dormire otto ore al giorno, ma in realtà il fabbisogno è assolutamente personale.
Le ore di sonno sono infatti soggettive, e cambiano da persona a persona a seconda dell’età, della vita e dei fattori ambientali e sociali: a volte risulta impossibile dormire se si è in un posto sgradito, e allo stesso modo ci può capitare di riposarci anche quando non siamo affatto stanchi, solo per godere di un po’ di pace. In genere chi svolge lavori stressanti o di grande responsabilità dorme meno; ciascuno dorme in base alle proprie esigenze e disponibilità, ma l’importante è non accumulare “debiti di sonno”, cioè una stanchezza cronica che non sarà poi recuperabile. Ma come aiutare a equilibrare il sonno? Questo possiamo farlo con piccoli trucchi, come dormire sempre la stessa quantità di ore, creando una abitudine al corpo. Sarebbe infatti ideale andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora, anche il fine settimana.
Se ci capita di aprire gli occhi prima che la sveglia suoni è opportuno dare inizio alla nostra giornata: pare infatti che il sonno leggero del mattino non sia assolutamente utile per rilassarci. se al momento di andare a letto avvertiamo lo stimolo delle fame è bene mangiare, ma ovviamente cose leggere, per evitare problemi di digestione. Per agevolare il riposo sarà importante non bere caffeina o alcolici prima di andare a letto, e fare attività fisica durante il pomeriggio. Anche la stanza dove riposiamo è fondamentale: lasciare le finestre socchiude durante le notte aiuterà a mantenere l’aria pulita, e una temperatura tra i 18 e i 20 gradi, ideale per il riposo.
Che posizione assumere per dormire bene? Ovviamente non esiste una posizione generica, e ognuno deve dormire nella posizione che gli sembra più comoda; è comunque consigliabile non dormire troppo a lungo sul fianco sinistro, per non comprimere il cuore, né di faccia contro il materasso, perché questa posizione potrebbe ostacolare la digestione.
Riposare sul fianco destro è ottimo, perché così si facilita il passaggio dei cibi dallo stomaco all‘ intestino, ma la posizione migliore è quella supina, con i muscoli delle gambe e delle braccia completamente rilassati e il collo lievemente rialzato da un cuscino.
Ovviamente prima di andare a dormire bisognerebbe evitare pasti troppo abbondanti: durante il sonno la digestione è molto rallentata e lo stomaco potrebbe risentirne. Una bella tisana calda con miele potrebbe aiutare il riposo, così come dedicare una mezz’ora alla lettura sotto le coperte.
E dormire il pomeriggio fa bene? Secondo uno studio dell’Allegheny College in Pennsylvania SI! Pare che siano sufficienti 45 minuti di riposo al giorno per beneficiare il cuore. Gli studiosi hanno analizzato ottantacinque persone in buona salute, permettendo ad alcune di esse di dormire il pomeriggio ed a altre no. Dopo il pisolino a tutti i partecipanti è stato chiesto di effettuare un test mentale che aumenta la pressione sanguigna: gli studenti che avevano riposato hanno registrato un aumento minore. Però l’ideale sarebbe non dormire esattamente subito dopo pranzo, con lo stomaco pieno, ma prima fare due passi e poi mettersi sotto le coperte!
Fitoterapia
June 14, 2011 by admin
Filed under Alimentazione e Salute
La fitoterapia è un metodo utilizzato da sempre per alleviare e risolvere ogni tipo di problema di salute, grazie alle piante fresche essiccate al sole e ai loro estratti naturali. Questa scienza naturale era usata già nel I secolo d.C., quando Discoride, medico e botanico greco, osservò più di 660 piante e a seguito di questi studi scrisse il più completo trattato dell’epoca classica sulle medicine erboristiche, De materia medica. Nel Rinascimento proliferarono gli orti botanici, dove si producevano e studiavano le piante officinali, ma fu grazie alla nascita della stampa che s’iniziò la pubblicazione e la diffusione di opere botaniche, contribuendo così a far conoscere la materia a un pubblico sempre più vasto.
Con il passar del tempo in buona parte la chimica soppiantò l’attenzione e l’uso per le piante naturali, ma bisogna riconoscere che negli ultimi anni l’uso delle piante medicinali è diventato uno strumento molto valido per risolvere piccoli problemi da salute o anche come alternativa vera e propria ai farmaci, come prodotti da usare in caso di convalescenza, stanchezza o carenza di alcuni elementi. Tutti i prodotti fitoterapici sono disponibili in capsule o compresse, il che semplifica moltissimo il loro utilizzo.
Per alcune piante è presenta anche la tintura madre direttamente da spalmare: si tratta di una miscela di alcol e acqua, in cui la pianta è stata immersa per un certo periodo. Il vantaggio grandissimo della fitoterapia è che si tratta di prodotti naturali, e quindi completamente privi di elementi chimici o aggressivi. Tra tutte le piante che si utilizzano per la fitoterapia pare che gli effetti dello zenzero siano assolutamente straordinari sullo svuotamento gastrico, sulla funzionalità motoria dello stomaco, sulla motilità dello stomaco, ed in generare per superare la pesantezza digestiva, la sonnolenza e l’aria nella pancia. La fitoterapia viene molto usata per combattere l’ipertensione con il biancospino. Si tratta di una delle piante più conosciute per i suoi effetti su tutto l’apparato cardiovascolare.
Utilizzando questa pianta in modo costante si ottiene una diminuzione della pressione arteriosa ed un abbassamento delle resistenze vascolari periferiche. Il biancospino è reperibile sotto forma di estratto secco, e si consiglia di assumerne mg 200 per 2-3 volte al giorno. Un’altra pianta fondamentale per il benessere fisico è la Vite Rossa, di cui è riconosciuta la sua azione protettiva sui vasi venosi e sui capillari.
Già nell’antichità si scoprì che le sostanze presenti nella pianta si fissano lentamente sulla membrana cellulare della parete vasale, e in questo modo contribuiscono a stabilizzare e proteggere le vene dalle aggressioni dei radicali liberi. Inoltre altre componenti della Vite Rossa stimolano l’attività dei sistemi enzimatici e migliorano l’elasticità dei vasi venosi. Queste azioni della Vite Rossa sono fondamentali contro i radicali liberi.
Un altro aspetto interessante della Vite Rossa è la sua capacità di diminuire all’occlusione delle arterie coronarie, che sono quelle che portano sangue al cuore. La fitoterapia è utilissima anche nella cura della pelle: si possono sfruttare le proprietà delle piante per idratare o lenire la pelle, come nel caso della calendula che grazie alle sue proprietà emollienti consolida la pelle.
Per idratare la pelle secca si potrà preparare in casa una maschera all’olio di mandorle e girasole, mentre per curarsi da bruciature, si potrà usare una foglia di Aloe Vera: questa contiene numerosi, minerali, vitamine, enzimi e zuccheri naturali che aiutano a superare l’infiammazione. Per questo si utilizza contro le ustioni della pelle o per aiutare con la pelle secca sensibile, come pianta ha curative uniche e lenitive.




















