Capodanno a…VIENNA!

December 29, 2011 by admin  
Filed under Viaggi

Il 2011 è agli sgoccioli e se ancora non avete deciso la meta nella quale trascorrere il Capodanno…perchè non passarlo a Vienna? La capitale austriaca ha molto da offrire, il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO ed è una città molto piacevole e sorprendentemente viva nell’ultima notte dell’anno.

Molto spesso quando pensiamo alla città di Beethoven, immaginiamo una capitale nostalgica, un posto ameno che vive nel ricordo degli antichi fasti perduti. Fortunatamente non è così, Vienna coniuga perfettamente l’antico con il moderno, il concerto di Capodanno con le discoteche dove i DJ suonano l’elettronica, il ballo imperiale di Hofburg, simbolo dell’epoca asburgica, con i locali dove si sorseggiano cocktail sul Gürtel, una strada ad anello che circonda il centro.

E il 31, è d’obbligo passare per una o più Heuriger, osterie popolari dove si beve vino locale e si assaporano i piatti tipici della cucina austriaca; per il dopo serata c’è solo l’imbarazzo della scelta! E per tornare a casa non fatevi problemi, durante il fine settimana la metropolitana viennese non chiude mai, gli altri giorni invece effettua servizio dalle 5:00 alle 23:00.

E dopo la grande festa è d’obbligo un po’ di cultura, Vienna ha una storia incredile, i lasciti dell’epoca dorata dell’Impero austriaco prima e di quello austro-ungarico poi, fanno bella mostra di se nel centro della capitale mitteleuropea. Senza ombra di dubbio, la prima tappa obbligata è il Duomo di Santo Stefano (Stephansdom), cattedrale gotica dall’incredibile fascino. Una statua raffigurante San Giovanni da Capistrano è posta nel pulpito della chiesa, da li il Santo predicò ai fedeli e ai soldati prima della cruciale battaglia di Belgrado; il conflitto che si consumò nell’attuale capitale serba scongiurò la presa della città da parte dell’esercito turco.

Chi non conosce il Prater? La routa panoramica con il sottostante lunapark sono diventati un’icona della metropoli austriaca. I cinefili la ricorderanno per una famosa scena de “Il terzo uomo”, noir inglese ambientato nella Vienna del dopoguerra. Le attrazioni, sia quelle moderne che le più attempate si amalgamano perfettamente creando un’atmosfera gradevole. Il parco con le sue immense aree verdi e le spiagge artificiali è ideale per allontanarsi dal caos del centro senza uscire dal perimetro cittadino.

Poteva mancare la residenza imperiale? Ovviamente no, Hofburg Palace, la residenza della principessa Sissi, è un edificio straordinario e imponente, facilmente raggiungibile con la metropolitana (fermata Herrengasse). All’interno di quest’edificio potrete ammirare la superba collezione dei tesori imperiali.

Se amate le avanguardie architettoniche, dovete assolutamente vedere il Karl Marx-Hof. Il complesso residenziale dedicato alle fasce popolari fu costruito nella seconda metà degli anni 20 ed è conosciuto come la la Ringstraße del proletariato. Al momento della sua costruzione era un edificio molto moderno e garantiva molti servizi: un asilo, un parco giochi, una lavanderia, una biblioteca… Dopo la ristrutturazione iniziata nel 1989 il palazzo è tornato ai suoi antichi fasti. Una piccola curiosità, si tratta dell’edificio residenziale singolo più lungo al mondo!

Il sushi: pro e contro

December 22, 2011 by admin  
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Negli ultimi anni i ristoranti specializzati nella cucina giapponese si sono diffusi a macchia di leopardo in Italia ma la storia di questo alimento è molto più antica e misteriosa. Sebbene fonti storiche affermano che il sushi fu introdotto in Giappone da alcuni monaci buddisti di ritorno dalla Cina, per vedere la prima ricetta assomigliante al sushi così come siamo abituati a vederlo bisogna aspettare fino all’inizio dell’ottocento quando un piatto molto simile a quello odierno si diffuse nella città di Tokyo. Quello che è certo è che la tecnica della marinatura, fondamentale per preparare queste delicatezze, è conosciuta nel paese del sol levante fin dal VII secolo dopo Cristo. L’altra cosa certa è che questo piatto così come siamo soliti consumarlo si deve all’idea di Hanaya Yohei, il primo cuoco ad utilizzare pesce fresco e il sashimi, una julienne di molluschi o pesce fresco da intingere in una salsa, solitamente di soia.

Quali sono i vantaggi del sushi?

  • Il pesce ha un bassissimo apporto calorico, non supera mai le 200 calorie per 100 grammi, inoltre è ricco di acidi grassi Omega 3, fondamentali nella prevenzione di porblemi cardiaci e artritici
  • La salsa di soia, onnipresente nella cucina orientale, è un ottimo rimedio contro i problemi della menopausa
  • Le alghe nori, dal caratteristico colore oscuro, sono ricche di vitamine e sono molto nutritive. Nonostante l’alto apporto calorico, impediscono l’accumularsi di colesterolo nelle arterie
  • Lo zenzero è un toccasana contro l’influenza ed aiuta a rafforzare il sistema immunitario

Quali sono invece i suoi svantaggi?

  • Il pesce crudo nasconte delle insidie, il parassita Anisakis può infestare fino al 70% della fauna ittica. Se ingerito si sedimenta nello stomaco e può dar luogo a reazioni allergiche o, nel peggiore dei casi forti dolori .
  • Le alghe, utilizzate abbondantemente nella cucina nipponica sono ricche di iodio, dannoso per la tiroide, una ghiandola fondamentale per la regolazione del metabolismo

Attenzione quindi a non abusare delle alghe e assicuratevi sempre che il pesce sia il più fresco possibile, per il resto potete stare tranquilli, buon appetito!

Il museo della figurina

December 21, 2011 by admin  
Filed under Tempo Libero

Chi ha detto che la cultura è noiosa? Per proseguire nel nostro mini viaggio all’interno dei musei più curiosi del belpaese, arriviamo oggi alla seconda tappa e dopo palazzolo Milanese ci fermiamo a Modena. La tranquilla cittadina emiliana ospita  infatti una collezione di figurine e non solo, all’interno dell’area espositiva troveremo infatti anche scatole di fiammiferi, menu, giornalini per ragazzi, carte moneta e molto altro ancora.

Il museo, ospitato all’interno del Palazzo Santa Margherita nel centralissimo Corso Canalgrande è nato grazie alla volontà e alla passione del signor Giuseppe Panini che come suggersice il nome, fu il fondatore della omonima azienda. Dal 1992 il Museo della figurina appartiene al comune di Modena ed ospita al suo interno circa 500.000 figurine e oggettistica varia.

La prima pubblicazione dell’album dei calciatori Panini risale al 1961 e dopo di allora il successo è stato inarrestabile. Intere generazioni accorrevano all’edicola o al chiosco cercando di completare l’album; mancava sempre quell’ultima, fatidica figurina che sembrava introvabile. I tempi cambiano, ma questi piccoli stickers sopravvivono riscuotendo sempre un discreto successo.

Se passate a Modena dopo aver visto il centro e il Duomo, potete sempre fare un salto in questo singolare museo.

Lo sceicco Al-Waleed compra una quota di Twitter

December 21, 2011 by admin  
Filed under Notizie

Lo sceicco saudita ha deciso di investire 300 milioni di euro nel famoso sito di micro-blogging. Twitter è diventato in poco tempo una realtà impossibile da trascurare per il mondo dell’informazione e della comunicazione in generale. Inoltre, sebbene al momento sia poco sfruttato, è una piattaforma pubblicitaria che in futuro potrebbe diventare estremamente redditizia.

Per questo motivo, il principe Al-Walid bin Talal ha deciso di investire parte della sua straordinaria fortuna in questo social network che ha sperimentato un boom di utenti incredibile nel mondo arabo nonostante le censure applicate a internet in molti dei paesi islamici. Il fattore scatenante è stato senza ombra di dubbio lo scatenarsi delle proteste e delle rivoluzioni che hanno infiammato il nord Africa e il medio-oriente; grazie a Twitter tutti possono diventare cronisti, basta un computer o uno smartphone connesso alla rete. Normali cittadini di Egitto, Tunisia, Libia e Siria, solo per citare alcuni esempi, hanno potuto documentare in prima persona ed in tempo reale cosa realmente accadeva nei loro paesi.

Lo sceicco saudita è un personaggio controverso in patria, le sue due televisioni saudite, Rotana Tv e Al-Ibrahim sono considerate poco rispettose dell’ideologia wahhabita tradizionale. Al-Walid è poco interessato alla politica e nel corso degli anni ha dimostrato di saperci fare con gli affari. La gioventù trascorsa nei campus californiani gli ha fatto conoscere alcune realtà impreditoriali del mondo della comunicazione e da allora ha sempre investito parte della sua ingente fortuna, stimata attorno a 20 miliardi di dollari, in questo tipo di imprese.

L’holding di sua proprietà, la Kingdom Holding Company, possiede quote di mercato di importanti aziende occidentali come la News Corporation di Rupert Murdoch, Apple, Aol e anche l’italiana Fininvest. Sembrerebbe proprio che il principe arabo non conosca crisi.

La cura della pelle

December 20, 2011 by admin  
Filed under Bellezza

Come ottenere una pelle sana e bella? Semplice, seguendo 5 semplici regole potrete avere una cute invidiabile.

Come prima regola da rispettare, bisogna evitare una lunga esposizione al sole e al vento, soprattutto d’estate e nelle ore centrali del giorno, per intenderci quelle comprese tra le 11 e le 15. Nel caso siate una di quelle persone che non sanno rinunciare alla tintarella o praticare sport all’aria aperta, è necessario usare una crema protettiva con valore alto onde evitare che la pelle si disidrati.

La salute della nostra epidermide passa anche per la salute generale del nostro corpo, per questo motivo è consigliabile seguire una dita ricca di vitamine e fibre e dormire le classiche 8 ore per notte.

In terzo luogo, non esagerare con alcool e fumo, è risaputo che sigarette e alcolici deteriorano la pelle causandone un invecchiamento prematuro.

Rivolgiti a un dermatologo quando vedi qualcosa di irregolare nell’epidermide: nei dalla forma anomala, arrossamenti, macchie bianche…

Il nostro ultimo consiglio è la pulizia del viso, è importante lavare il viso con un sapone detergente delicato, nel caso vogliate usare un sapone antibatterico è meglio che consultiate prima il vostro medico di fiducia.

Un asino in campagna elettorale

December 20, 2011 by admin  
Filed under Curiosità

Nell’antichità Caligola nominò senatore il proprio cavallo e oggi la storia si ripete, non più nell’Impero Romano bensì a Varna, terza città della Bulgaria dopo la capitale Sofia e Filippopoli e il posto del nobile cavallo è sostituito dal più “plebeo” asino.

Secondo le intenzioni del partito “Nuova Bulgaria” l’animale da soma sarebbe un candidato ideale dato che è un ottimo lavoratore in grado di sopportare grandi sforzi e dal carattere forte e risoluto. Inoltre, non ruba e non mente a differenza di molti politicanti di professione.

Non l’avrà certo presa bene il canditato sindaco uscente a cui è stato proposto più volte un confronto di opinioni con lo sfidante a quattro zampe.

 

 

Il 2011 in 10 notizie

December 20, 2011 by admin  
Filed under Notizie

Senza ombra di dubbio, l’anno che si appresta a concludersi è stato uno dei più movimentati, violenti e significativi degli ultimi anni. L’anno dell’acuirsi della crisi e dei movimenti di protesta, l’anno delle rivoluzioni e delle destituzioni, l’anno in cui ha tremato l’Unione Europea e il sistema monetario del vecchio continente. Quali sono state le notizie più chiaccherate e commentate su Facebook? Il social network per eccellenza ha infatti presentato un reportage con i dieci avvenimenti più popolari in questi ultimi 12 mesi.

In prima posizione non poteva non esserci la morte dell’arcinemico degli States: Osama Bin Laden, lo sceicco afgano ritenuto il mandante degli attentati terroristici dell’undici settembre. La sua uccisione e la sua precipitosa sepoltura hanno dato molto di cui parlare agli internauti.

In seconda posizione si trova invece la vittoria dei Green Bay Packers nel Super Bowl, giunto alla sua quarantacinquesima edizione. La finale disputata nel febbraio di quest’anno si conferma appuntamento imperdibile per milioni di yankees, anche se ultimamente il football americano sta riscuotendo un discreto successo anche nel vecchio continente.

In terza posizione invece c’è un episodio di cronaca che riguarda sempre gli Stati Uniti: l’assoluzione di Casey Anthony dall’accusa di aver ucciso sua figlia, la piccola Caylee. Nonostante sia stata riconosciuta colpevole per aver mentito alle forze dell’ordine, la madre venticinquenne è stata giudicata innocente dal tribunale di Orlando.

Appena fuori dal podio, il nome più chiaccherato è stato quello di Charlie Sheen, popolare protagonista della sit com “Due uomini e mezzo”.  Quest’anno, l’attore americano ha fatto parlare di se prima con l’ingresso in una clinica di recupero per l’abuso di alcool e droghe poi per il suo licenziamento in tronco dalla Warner Bros a seguito di alcuni commenti antisemiti contro il creatore della serie.

In quinta posizione invece, troviamo la morte del creatore del colosso informatico Apple: Steve Jobs. La scomparsa del creatore della compagnia di Cupertino ha provocato numerose reazioni e commenti tra i suoi milioni di fan che gli hanno reso omaggio nei social network e non solo.

In sesta posizione troviamo le nozze reali del principe William e Kate Middleton celebrato nell’Abbazia di Westminster nell’aprile di quest’anno; anche la posizione seguente ha come fulcro la vecchia Inghilterra, la settima posizione è occupata dalla morte di Amy Winehouse, cantante famosa per la sua splendida voce e la vita privata burrascosa e problematica.

In ottava posizione si trova invece il lancio di un videogioco: Call of Duty, Modern Warfare 3. Un tema che ha dato molto di cui parlare agli utenti della rete di Facebook.

In penultima posizione trova spazio un conflitto vero e non una simulato, una operazione militare molto discussa e combattuta a un passo da casa nostra: la guerra in Libia, inziata nel febbraio del 2011 e conclusasi nell’ottobre dello stesso anno.

A chiudere questa top ten ci pensa una catastrofe naturale, l’Uragano Irene, un ciclone tropicale formatosi nell’Atlantico che causò ingenti danni in molti paesi a cominciare dalle Piccole Antille per finire nella east coast statunitese, toccando pure New York.

Il Museo delle pompe di benzina

December 19, 2011 by admin  
Filed under Tempo Libero

Siete annoiati dai soliti musei accademici? Volete vedere qualcosa di diverso dalla classica mostra di quadri del cinquecento? Se anche voi vi trovate in questa situazione e avete perlomeno un pizzico di passione per il mondo dell’automobilismo vi consiglio di visitare questo singolare museo alle porte di Milano.

Il nome ufficiale è Museo Fisogni (dal nome del padre di questa collezione) e si trova a Palazzolo Milanese, frazione di Paderno Dugnano, in via Tirano 14. Alcuni di voi si staranno chiedendo come nacque l’idea di creare questa sigolare collezione; semplice, a metà degli anni 60 Guido Fisogni trovò in una cava di sabbia una pompa di benzina marca Bergomi, un classico degli anni 50. L’apparecchio era in pessime condizioni dato che era completamente ricoperto di sabbia, nonostante questo, Guido decide di restaurarla.

Ma questo cimelio sarà solo il primo di una lunga serie: oggigiorno sono 150 i distributori di carburante ospitati all’interno della struttura padernese senza contare cartelloni pubblicitari, latte d’olio ed attrezzature varie presenti all’interno di una stazione di servizio. In totale sono più di 7.000 i pezzi che compongono questo peculiare museo che, con il passare degli anni ha acquisito notorietà e riconoscimenti accademici tanto da essere citato anche all’interno della pagina web della Triennale di Milano.

Attraversando da parte a parte questo piccolo museo si ha come l’impressione di fare un viaggio nel secolo scorso; troverete le prime pompe di benzina americane, i distributori italiani ispirati all’Impero romano, grafiche publicitarie futuriste…avendo modo di osservare in prima persona tutti i cambiamenti che si sono succeduti in questo dinamicissimo XX secolo, quando fare benzina risultava molto più economico rispetto ad oggi.

Invasioni animali

December 16, 2011 by admin  
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Cosa succede quando un animale estraneo a un particolare ambiente viene introdotto in un ecosistema? Si creano dei danni irreparabili; proprio come in un famoso episodio dei Simpson, quando Bart introduce in Australia una rana americana che causerà ingenti danni al paese. Un episodio simile si è verificato per davvero nel nuovissimo mondo a metà del XIX secolo quando Sir Thomas Austin introdusse 24 conigli nel continente per potersi cimentare nella caccia. Il passatempo del nobile inglese però, finì per costare caro non solo all’ecosistema della colonia ma anche all’economia della stessa. Questi mammiferi infatti si riproducevano in maniera esponenziale infestando le campagne e distruggendo i raccolti tanto che all’inizio del secolo scorso si rese necessaria una campagna di disinfestazione.

Il fenomeno invasivo più conosciuto in Italia riguarda invece il pesce siluro, divenuto famoso per la sua presenza nel fiume Po; come tanti altri animali introdotti artificialmente in un ecosistema anche il siluro ha causato molti danni alla fauna autoctona già minacciata dalle opere di canalizzazione. Se la costruzione di dighe e bacini d’acqua aveva ridotto il numero di esemplari di storione, il colpo di grazia venne dato da questo enorme predatore acquatico che per la sua stazza non teme rivali. Non è ancora chiaro come il siluro, originario dell’Europa dell’est, sia potuto arrivare fino in Italia.

Purtroppo, non si tratta dell’unico caso nel belpaese, basta ricordare cosa successe a Massaciuccoli, in Versilia per trovare un altro esempio calzante. Il laghetto della cittadina toscana era stato invaso da gamberi rossi americani introdotti nel 1992 da due allevatori. Dato che ogni femmina nel periodo riproduttivo produce dalle 300 alle 500 uova, bastò poco per saturare il piccolo specchio d’acqua tanto caro a Puccini. Questi aggressivi crostacei della Luisiana attirarono molti pescatori e curiosi nella zona che tornavano a casa con un ingente bottino di gamberi dato che catturarli era semplicissimo.

Infine, per trovare un ultimo esempio di animale dannoso per l’ecosistema bisogna tornare ancora una volta nel nord Italia; la pianura Padana, ricca di fiumi, torrenti e risaie è diventata l’habitat favorito di un mammifero di origine sudamericana: la nutria. Delimitare la presenza di questo roditore al solo settentrione sarebbe però riduttivo dato che quest’animale si è spinto molto più a sud, presenze sporadiche sono state registrate perfino in Sicilia! La nutria veniva allevata nel nord Italia per produrre un particolare tipo di pelliccia definita castorino, la commercializzazione di questo prodotto non ebbe fortuna e per questo motivo questi animali vennero lasciati liberi di scorazzare nelle campagne. I mammiferi in questione si stabilirono lungo i corsi d’acqua dove causarono e continuano a causare gravi danni sia agli argini dei fiumi così come alla flora acquatica.

Weekend mordi e fuggi: Lago Maggiore

December 16, 2011 by admin  
Filed under Viaggi

Se vivete nel nord Italia e volete fare una gita fuori porta oppure passare un romantico fine settimana con la vostra dolce metà, quale posto migliore se non il lago Maggiore? A solo una ora da Milano potrete trovare tutto quello state cercando.

La prima tappa è senza dubbio Arona, cittadina famosa per l’enorme statua dedicata a San Carlo (soprannominata Sancarlone) che nacque in questa località a metà del 1500 e scalò i vertici della chiesa fino a diventare arcivescovo. Il monumento al prelato si trova su una altura così come la Fortezza Borromea che fu distrutta nel 1800 per volere di Napoleone Bonaparte dopo la vittoriosa guerra di Marengo che sancì definitivamente il dominio francese in Italia a danno degli austriaci. Il centro storico è gradevole grazie ai caratteristici vicoli e il lungolago è ordinato e pittoresco, la costa lombarda è visibile a occhio nudo così come la Rocca di Angera, un castello ben conservato che apparteneva alla famiglia dei Borromeo, antica famiglia nobile della zona. Il lungolago inoltre, ospita un discreto numero di ristoranti, gelaterie, bar e una discoteca, di conseguenza, dall’ora dell’aperitivo fino a notte fonda, Arona offre una gradevole vita notturna.

Una volta lasciata la città natale di San Carlo, proseguite in auto sulla strada statale del Sempione fino a Stresa, passerete per alcune pittoresche cittadine: Meina, Solcio, Lesa e Belgirate. La strada è costellata di splendide ville antiche con giardino e darsena privata. Una volta arrivati a Stresa la prima cosa che si incontra nel cammino è Villa Pallavicino, una residenza immersa nel verde di un parco/zoo. La cittadina piemontese è famosa per due cose: i suoi sontuosi hotel, il Sempione a Stresa si trasforma in una promenade di lusso e l’albergo più antico e rinomato è senza dubbio il Grand Hotel des Iles Borromees, un edificio del XVIII secolo che ospitò anche la prima edizione di Miss Italia. L’altra è il suo lungolago che grazie alla sua posizione offre una splendida vista sulle Isole Borromee, un consiglio: per vederle più da vicino il punto migliore è Carciano, da li potrete prendere il battello che vi porterà a visitare le isole, la nostra terza ed ultima tappa.

L’Isola Bella è senz’altro la più nobile e spettacolare, la costruzione del palazzo e del giardino all’italiana a gradoni sul lago, avvenne nel XVII secolo per volere di Carlo III Borromeo. A poca distanza si trova L’Isola dei pescatori che come suggerisce il nome, è un suggestivo borgo che anticamente era abitato da pescatori; oggi non ci sono più e le uniche attività rimaste sono negozi e ristoranti. L’ultima ma non meno importante è L’Isola Madre, che ospita un giardino botanico con alberi e piante di tutto il mondo.

Se non conoscevate questi luoghi, vi consiglio di visitarli, specialmente in primavera, buon weekend.

 

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