Ricette low cost: pollo alla birra
February 16, 2012 by admin
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Quante volte ci è capitato di tornare a casa dopo una dura giornata lavorativa e trovare il frigorifero inesorabilmente vuoto? Purtroppo non sempre si trovano le forze per uscire di nuovo, specie in questi giorni di freddo polare, in questi casi rimane una sola cosa da fare: usare al meglio i pochi ingredienti a disposizione!
La ricetta che vi propongo oggi è molto semplice anche se leggermente lunga nella preparazione ma non temete, potrete sfruttare il tempo d’attesa per fare una doccia corroborante.
- 500 g. di petti di pollo
- 2 peperoni (possibilmente di diversi colori, uno giallo ed uno rosso ad esempio)
- 1 lattina di birra da 33 cl.
- Cipolla
- Farina
- Sale
- Pepe
Il primo passo è quello di tagliare la cipolla a piccoli pezzetti; nel frattempo, mettete a scaldare l’olio in una padella abbastanza capiente e dal bordo alto. Tagliate i peperoni a quadratoni o listarelle, secondo le vostre preferenze e quando l’olio è bello caldo, versate la cipolla sminuzzata nella padella, lasciate soffriggere due minuti e poi aggiungete i pezzetti di peperone. Lasciate soffriggere il tutto e mentre le verdure sprigionano i loro sapori, tagliate il petto di pollo in piccoli pezzi e una volta finito, versate della farina sulla carne ed amalgamate il tutto. A questo punto, aggiungete il pollo nella padella rigirando ogni tanto per far si che non si attacchi. Quando il pollo sarà dorato, versate nella padella una lattina di birra da 33 cl. e aspettate che il liquido evapori. Aggiungete sale e pepe secondo i vostri gusti.
Ci vorrà del tempo prima che la birra evapori e lasci al suo posto una deliziosa salsa, ma vi posso garantire che il risultato è eccellente. Per trovare altre ricette interessanti, potete consultare il sito blogdonna.it/cucina che propone ricette facili, creative e gustose.
Buon appetito!
Trigliceridi alti? Combattili a tavola!
February 10, 2012 by admin
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I triglicerdi sono delle catene di acidi grassi di uguale o diversa origine e fanno parte della più variegata famiglia dei gliceridi. Sono presenti in abbondanza negli olii vegetali e nel grasso animale e in una persona adulta, non dovrebbero mai superare la soglia limite di 200 milligrammi per decilitro. Una alimentazione incorretta unita ad una vita sedentaria potrebbero provocare un aumento considerevole di grasso nell’organismo; cosa bisogna fare se dopo un check-up il nostro medico ci comunica che abbiamo i trigliceridi alti? Per prima cosa è bene sapere che una terapia farmacologica non è la soluzione più appropriata, le medicine devono essere al massimo un coadiuvante: la maniera migliore per ottenere risultati efficaci è controllarela propria alimentazione!
A questo punto vi starete chiedendo, cosa posso mangiare e cosa devo evitare se soffro di trigliceridi alti? La risposta è molto semplice, dato che si tratta principalmente di grassi di origine animale, il primo passo è quello di ridurre il consumo di carne rossa, specialmente se fritta. Una valida alternativa è la carne di tacchino e pollo alla griglia o pesce al forno, entrambi accompagnati da un contorno di verdure.
Per quanto riguarda le verdure avete solo l’imbarazzo della scelta; le fibre vegetali controllano l’assorbimento intestinale dei grassi, specialmente quelle dei legumi, ma anche broccoli, sedano, cavolfiori e fagiolini sono particolarmente indicati per questo tipo di dieta. Se proprio non riuscite a fare a meno di un buon pezzo di formaggio durante i pasti, privilegiate quelli a basso contenuto di grassi. La stessa cosa vale per il latte mentre i dolci devono essere eliminati, purtoppo dovrete dire addio a caramelle, biscotti e marmellate, tutti questi alimenti apportano calorie in eccesso che vengono trasformate in grasso dall’organismo. Anche l’alcool dev’essere tolto dalle nostre abitudini in quanto stimola la produzione di trigliceridi da parte del fegato. Recenti studi hanno dimostrato che il vino rosso migliora i livelli di colesterolo, un consumo moderato è quindi consigliabile. Per quanto riguarda le uova, è permesso mangiare un massimo di due tuorli alla settimana.
Dato che bisogna ridurre drasticamente gli zuccheri, è assolutamente proibito bere bevande gasate come Coca Cola o Sprite, al loro posto, privilegiate succhi di frutta naturali, acqua e caffè nero.
Se mettete in pratica questi consigli e oltre alla dieta dedicate una mezz’ora al giorno all’esercizio fisico, i risultati non si faranno attendere. Un livello alto di trigliceridi aumenta il rischio di arteriosclerosi e malattie coronariche.
L’importanza del bugiardino
February 1, 2012 by admin
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Ogni anno, e soprattutto nel periodo invernale, siamo sommersi dagli spot pubblicitari delle case farmaceutiche. Sciroppi per la tosse, pastiglie contro il mal di gola e analgesici sono onnipresenti nel piccolo schermo ed ogni réclame termina nella stessa maniera, una voce alquanto frettolosa ci informa che “il medicinale ha controindicazioni, può avere effetti collaterali, è controindicato sotto i 16 anni, leggere attentamente il foglio illustrativo“. La celerità dello speaker è dovuta ai tempi ristretti e prestabiliti della comunicazione commerciale, tuttavia la voce narrante ci suggerisce che troveremo informazioni più esaurienti nel foglietto illustrativo.
Ma è proprio sicuro che dentro il cosiddetto bugiardino troveremo tutte le indicazioni di cui abbiamo bisogno? Secondo un’indagine condotta nel 2007 da Altroconsumo, i foglietti illustrativi dei 18 farmaci più venduti nel nostro paese non erano completi e spesso erano di difficile comprensione. Al linguaggio macchinoso usato dalle case farmaceutiche si aggiungeva inoltre la mancanza di un numero verde da poter contattare nel caso in cui i clienti si dovessero trovare in difficoltà.
Per ovviare alle sacrosante esigenze dei consumatori è nato myHealthbox, una soluzione sviluppata per la creazione e distribuzione di informazioni mediche in una veste evoluta ed elettronica. Oltre a questa miglioria si sono aggiunti gli eLeaflets, bugiardini elettronici che permettono di inviare al cliente finale immagini, video e testo senza limitazioni di formato o memoria. Non si tratta di semplice informazione aggiuntiva ma di un passo in avanti utile sia per il consumatore che per le aziende che possono stabilire un rapporto più diretto e “umano” con i loro utenti.
L’importanza delle vitamine
January 20, 2012 by admin
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L’acido ascorbico, comunemente conosciuto con il nome di Vitamina C, svolge un ruolo fondamentale nell’organismo umano. Senza questo micronutriente, risulterebbe impossibile la sintesi del collagene, una proteina che rinforza vasi sanguigni, pelle, ossa e muscoli. Una dieta ricca di frutta e verdure fresche garantisce un apporto costante di questa sostanza che abbonda soprattutto in limoni, arance, mandarini fragole, kiwi, spinaci e cavolfiori. I medici ed i nutrizionisti concordano nello stabilire come fabbisogno minimo giornaliero una dose compresa tra 50 e 60 milligrammi altrimenti le conseguenze potrebbero essere gravi; e ne sapevano qualcosa i marinai del XIX secolo, costretti a traversate oceaniche senza la possibilità di cibarsi di vegetali o frutta. La malattia dovuta alla carenza di acido ascorbico è nota come scorbuto, ed è conosciuta fin dai tempi dell’antica Grecia. La prima persona che si interessò
a questa patologia fu James Lind, chirurgo della Marina Reale inglese che ideò un intruglio composto da sidro, acido solforico, aceto, spezie, acqua di mare, arance e limoni. Questa medicazione rudimentale ebbe l’effetto sperato ed i marinai guarirono da quella terribile infermità che provocava un visibile deperimento e l’insorgere di emorragie. Oggi, pescatori e navigatori possono dormire sonni tranquilli, lo scorbuto non è più un problema per loro, le persone che rischiano di più sono gli alcolisti cronici ed i fumatori, fumare una sigaretta equivale a bruciare 25 milligrammi di vitamina C, la metà del fabbisogno minimo giornaliero.
Il retinolo, comunemente conosciuto come Vitamina A, è una sostanza presente negli alimenti di origine animale, soprattutto nel latte e nelle uova ma non solo; si trova in abbonzanza anche in alcuni vegetali come zucche, peperoni, carote e patate. La carenza di retinolo nell’organismo può portare ad un indebolimento del sistema immunitario, una predisposizione a malattie dermatologiche e ad alterazioni della vista. Se avete la pelle secca, accusate un arrossamento degli occhi e vi ammalate facilmente, molto probabilmente avete bisogno di una dieta più ricca di vitamina A; mangiando carne di fegato una volta alle settimana e facendo colazione con una fetta biscottata imburrata, potrete ristabilire la quantità minima di retinolo all’interno dell’organismo. Non esagerate però con uova e prodotti lattei in quanto ricchi di colesterolo, 100g di carote contengono 11000 uità di vitamina C contro le 3300 del burro!
Le vitamine A e C sono fondamentali per una corretta alimentazione, è importante tenerlo sempre presente. Seguire una dieta sana e varia consumando frutta e verdura in abbondanza, scongiurerà ogni possibile rischio!
Il sushi: pro e contro
December 22, 2011 by admin
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Negli ultimi anni i ristoranti specializzati nella cucina giapponese si sono diffusi a macchia di leopardo in Italia ma la storia di questo alimento è molto più antica e misteriosa. Sebbene fonti storiche affermano che il sushi fu introdotto in Giappone da alcuni monaci buddisti di ritorno dalla Cina, per vedere la prima ricetta assomigliante al sushi così come siamo abituati a vederlo bisogna aspettare fino all’inizio dell’ottocento quando un piatto molto simile a quello odierno si diffuse nella città di Tokyo. Quello che è certo è che la tecnica della marinatura, fondamentale per preparare queste delicatezze, è conosciuta nel paese del sol levante fin dal VII secolo dopo Cristo. L’altra cosa certa è che questo piatto così come siamo soliti consumarlo si deve all’idea di Hanaya Yohei, il primo cuoco ad utilizzare pesce fresco e il sashimi, una julienne di molluschi o pesce fresco da intingere in una salsa, solitamente di soia.
Quali sono i vantaggi del sushi?
- Il pesce ha un bassissimo apporto calorico, non supera mai le 200 calorie per 100 grammi, inoltre è ricco di acidi grassi Omega 3, fondamentali nella prevenzione di porblemi cardiaci e artritici
- La salsa di soia, onnipresente nella cucina orientale, è un ottimo rimedio contro i problemi della menopausa
- Le alghe nori, dal caratteristico colore oscuro, sono ricche di vitamine e sono molto nutritive. Nonostante l’alto apporto calorico, impediscono l’accumularsi di colesterolo nelle arterie
- Lo zenzero è un toccasana contro l’influenza ed aiuta a rafforzare il sistema immunitario
Quali sono invece i suoi svantaggi?
- Il pesce crudo nasconte delle insidie, il parassita Anisakis può infestare fino al 70% della fauna ittica. Se ingerito si sedimenta nello stomaco e può dar luogo a reazioni allergiche o, nel peggiore dei casi forti dolori .
- Le alghe, utilizzate abbondantemente nella cucina nipponica sono ricche di iodio, dannoso per la tiroide, una ghiandola fondamentale per la regolazione del metabolismo
Attenzione quindi a non abusare delle alghe e assicuratevi sempre che il pesce sia il più fresco possibile, per il resto potete stare tranquilli, buon appetito!
Un classico della cucina romana: la pasta alla carbonara
December 14, 2011 by admin
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Gli spaghetti alla carbonara sono un piatto imprescindibile nella casa di ogni italiano. Questo piatto dal sapore deciso nacque nel Lazio e le sue origini sono tuttora incerte. Alcuni sostengono che si trattasse di un piatto tipico dei carbonai che per necessità di lavoro dovevano trascorrere lunghi periodi nei boschi dell’entroterra laziale e abruzzese. Dato che in quell’epoca non era possibile conservare le uova in un frigorifero, la pietanza veniva preparata ed in seguito consumata fredda. Ma la storia del piatto nazional-popolare per eccellenza potrebbe essere molto più recente e con origine americana. Le truppe americane dopo lo sbarco nello stivale, erano solite consumare un piatto a base di uova, pancetta e noodles, infatti, prima dell’arrivo dell’esercito alleato in Italia non si conosceva il bacon, che presenta caratteristiche diverse rispetto all’italica pancetta.
Vi starete chiedendo: qual’è la ricetta della vera cabonara?
Le varianti si sprecano; c’è chi usa solo il tuorlo, chi aggiunge panna e chi preferisce la variante vegetale con le zucchine al posto dei dadini di pancetta, ma l’unica e vera ricetta è questa:
Ingredienti:
- Pasta di semola di grano duro (preferibilente spaghetti o vermicelli)
- Uova (uno per persona)
- Pancetta (o guanciale)
- Pecorino
- Sale
- Olio
- Pepe nero
Preparazione:
Mentre l’acqua bolle, sbattete in una ciotola le uova e conditele con sale, pepe e pecorino grattuggiato mentre in una padella a parte dovrete soffriggere la pancetta. Una volta terminata la cottura della pasta, scolatela e versatela nella padella della pancetta rigirandola; successivamente dovrete riversare gli spaghetti nella pentola e, a fuoco spento, rigirare la pasta con l’aggiuta dell’uovo precedentemente sbattuto. Attenzione però, l’uovo non deve cuocersi, altrimenti quello che otterrete sarà pasta con frittata.
Questa e una ricetta molto calorica, quindi sarebbe meglio non abusarne, ma d’altra parte, ogni tanto bisogna concersi un capriccio.
Se siete degli amanti di questo piatto, vi consiglio di vedere il film “La carbonara” di Luigi Magni, la storia è ambientata nella Roma pontificia e le vicende che si narrano girano attorno a una locanda (e ad una locandiera) che diventa crocevia di viandanti, pellegrini, nobili e naturalmente…carbonari
La disfunzione erettile: cause e rimedi
November 24, 2011 by admin
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Contrariamente a quanto non si pensi, la disfunzione erettile è una malattia che colpisce un elevato numero di soggetti: si calcola che in Italia, circa 3 milioni di persone hanno sofferto i tanto temuti problemi di erezione.
Le cause di questa malattia possono essere innumerevoli e possono avere una spiegazione tanto fisiologica quanto psicologica. Alcune patologie come l’arteriosclerosi o il diabete, ad esempio, possono influire negativamente sull’apparato genitale maschile, impedendo ai soggetti colpiti di godere a pieno di appaganti rapporti sessuali.
Altre volte, invece, il problema è puramente mentale; depressione, sensi di colpa o stress elevato impediscono il normale funzionamento del pene; è molto importante non lasciarsi abbattere dall’ansia da prestazione, altrimenti si rischia di entrare in un circolo vizioso che acuisce ancora di più le vere cause della disfunzione erettile.
Fortunatamente oggigiorno esistono numerosi prodotti in grado di contrastare questa spiacevole malattia. Il tuo medico o urologo di fiducia può consigliarti la soluzione più appropriata.
Consigli per chi soffre di emorroidi
November 18, 2011 by admin
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Per alleviare i dolori provocati dalle emorroidi è bene seguire alcune semplici norme. Con un semplice cambio di dieta e stile di vita, è possibile ridurre il gonfiore e lenire i dolori. Una dieta ricca di fibre otterrá come risultato feci più morbide, verrá quindi ridotta la pressione sulle emorroidi dato che lo sforzo al momento di andare al bagno sará minore.
Le fibre si trovano soprattutto nei vegetali; il corpo umano non può digerirle fibra, tuttavia questi polisaccaridi vegetali aiutano a migliorare la digestione e prevenire la stitichezza. Frutta, verdura e cereali integrali sono delle ottime fonti di fibra. I medici spesso suggeriscono ai propri pazienti di assumere un integratore di fibre come lo Psyllium (Metamucil) o di Metilcellulosa (Citrucel).
Chi soffre di emorroidi deve assolutamente evitare di bere bevande alcoliche mentre è consigliato bere dai sei agli otto bicchieri d’acqua al giorno; se il bruciore diventa eccessivo una soluzione è quella di sedersi in una vasca d’acqua tiepida per 10 minuti, anche più di una volta al giorno. Inoltre, per evitare la stitichezza, bisogna dedicare del tempo all’esercizio fisico.
Creme e supposte possono alleviare temporaneamente pruriti e dolori ma bisogna tener presente che questi trattamenti devono essere utilizzati solo per un breve periodo di tempo, perché a lungo termine possono danneggiare la pelle.
Fonte: http://pozemedicale.org/Italy/Malattie_Digestive/Emorroidi-foto.html
I sintomi delle emorroidi
November 16, 2011 by admin
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Il primo sintomo è un sanguinamento rettale rosso vivo, non misto alle feci e senza dolore. In seguito si verifica il prolasso (uscita) solamente con la defecazione, ma le emorroidi rientrano spontaneamente.
Anche un persistente prurito anale potrebbe indicarle, ma vi sono anche altri motivi, tra cui una forte parassitosi, una non accurata pulizia dell’orifizio anale (a causa dall’edema intorno all’ano), e dalle fastidiose perdite, spesso dovute a una aumentata produzione di muco che se ne fuoriesce dai tessuti prolassati.
Il dolore si verifica solamente quando le emorroidi prolassate presentano infiammazione e edema, o quando è presente una lesione dolorosa, ad esempio una ragade.
Nelle emorroidi prolassate si possono formare dei coaguli di sangue (trombi), in questo caso può avvenire la rottura spontanea della vena e la fuoriuscita dei trombi. Si tratta di una condizione tanto più dolorosa tanto più il sangue è abbondante. Il dolore può essere alleviato con con un semicupio tiepido (il sedere messo a mollo). Va notato che il semicupio può dare solo una soluzione temporanea del disturbo.
Fonte: www.procaduceo.org
Pranzare in ufficio senza trascurare la salute
June 15, 2011 by admin
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Per molti di noi tornare a pranzare a casa è una vera utopia, e per questo sempre più frequentemente consumiamo cibi “fast”, con conseguenze nefaste sulla linea e sulla salute.
Il re del pasto rapido è il panino: ma tra i tanti pregi di questo pratico pranzo il panino è purtroppo molto calorico. Come si può rendere più light per mangiare in modo più sano? Sicuramente è importante che il pane sia integrale, e con fette non troppo pesanti.
Meglio evitare il pane in busta: i conservanti sono nemici della salute, ed anche il sapore non è il massimo per darci forza e animo in una giornata di lavoro! La farcitura non deve essere troppo grassa: meglio preferire i salumi magri, come la bresaola o il tacchino ed evitare salsine e oli.
Un panino con insalata e pomodoro, un filo d’olio e un pizzico di sale sarà perfetto! In sostituzione del panino una buona alternativa (sempre rapida e non meno appetitosa) è l’insalata! Ma attenzione: questa non sempre è dietetica come ci s’immagina!
Se scegliamo di pranzare con un’insalata dobbiamo prestare attenzione a non condirla con troppa mozzarella o avocado: la prima è troppo grassa, e il secondo è un concentrato di oli che fanno benissimo alla salute, ma meno alla linea! è meglio evitare anche la frutta secca e le noci nell’insalata: fanno ingrassare e molto spesso provocano reazioni allergiche. L’ideale è una insalata con spinaci, lattuga, pomodoro, carote e finocchio: questi ingredienti sono ricchissimi di vitamine A e C, e non fanno ingrassare! Si tratta delle migliori sostanze per stare bene e sentirsi in forma curando la propria salute, ma senza rinunciare alla gola!
Una tecnica tanto banale quanto astuta è masticare piano: questo aiuterà a sentirsi sazi più in fretta, evitando di aggiungere altri alimenti.
Se dopo qualche ora avete un assoluto bisogno di fare merenda è molto importante scegliere bene lo spuntino: la frutta è la merenda migliore perché sazia, fa bene e non ingrassa. Per renderla più appetitosa possiamo farla a pezzettini e mischiarla con uno yogurt magro (naturale e senza zucchero!) che prenderà presto il sapore di un buon gelato con la frutta a pezzi! Ovviamente è sconsigliato mangiare carboidrati a merenda, così come è meglio evitare merendine e biscotti dolci, pieni di grassi saturi.
Se abbiamo assolutamente bisogno di energie è permesso un cubetto di cioccolata 100% fondente: contiene pochi zuccheri, ed è una inesauribile fonte di energia e forza: praticamente perfetta!
Se disponiamo di un po’ di tempo è ottimo concederci un tè verde verso le 17.00: si tratta di una bevanda antiossidante, che depura tutto il corpo, ci fa stare bene, e ha straordinarie proprietà anti-invecchiamento e anti-cancro. Il te verde è talmente sano che sarebbe perfetto poterlo bere tutti i giorni, proprio come se fosse una medicina naturale e preventiva. Inoltre data la delicatezza del suo sapore non occorre aggiungere zucchero alla bevanda, ma si consiglia di berla al naturale o con una goccia di miele, che dolcifica senza ingrassare. ovviamente il tè verde non è il caso di accompagnarlo con biscotti, ma è meglio berlo solo o con wafer integrali, che non ci gonfino.




