La Lombardia e i suoi castelli

February 10, 2012 by admin  
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Il nostro paese ha una storia straordinaria, secoli di occupazione straniera e divisioni interne hanno impedito che la nostra nazione si formasse e prosperasse. L’Italia, anacronisticamente suddivisa in piccoli regni e staterelli faticò moltissimo prima di intraprendere la difficile strada della coesione, senza dubbio, l’alternanza di diversi padroni ci ha laciato un patrimonio culturale notevole e variegato. Per questo motivo, anche in una singola regione come la Lombardia possiamo trovare palazzi e chiese di diversi stili ed epoche per non parlare dei castelli.

Nella sola regione ce ne sono più di trenta, il più famoso è senza dubbio il Castello Sforzesco di Milano, centralissima fortificazione cittadina a metà strada tra il Duomo e la stazione ferroviaria Cadorna. Il maniero fu costruito nel XV secolo per volere di Francesco Sforza e nelle sue stanze furono numerosi gli artisti e gli intellettuali che li soggiornarono.

Degna di menzione è anche la Rocca di Angera, splendido esempio di architettura gotica e castello miglior conservato in Lombardia. La fortificazione si erge su una collina e gode di una vista invidiabile; Arona e il litorale piemontese del Lago Maggiore sono perfettamente visibili dall’alto della torre.

Se sognate una cerimonia da favola e il vostro desiderio è quello di poter celebrare il giorno più bello della vostra vita in un posto speciale, questa è la regione che fa al caso vostro. I castelli per matrimoni Lombardia sono molti e tutti attrezzati al meglio per le vostre esigenze. Tra questi spicca il Castello di Rossino, un elegante maniero nei pressi di Como costruito nel XIII secolo per volere della famiglia Benaglio a due passi dal Resegone e dal lago sottostante.

Se decidete di visitare questa regione, non limitatevi solo a Milano: la Lombardia offre molto di più!Ritagliatevi un po’ di tempo per visitare Como, Pavia o Mantova, ad esempio, sono sicuro che non rimarrete delusi.

Vacanze al mare in Abruzzo

February 8, 2012 by admin  
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Avete mai pensato di trascorrere le vostre vacanze al mare in Abruzzo? Gli hotel a Tortoreto, una delle principali località turistiche della costa abruzzese, sono dotati dei migliori comfort e non hanno nulla da invidiare agli alberghi delle più rinomate cittadine sarde e siciliane, le più gettonate nei periodi estivi.
A Tortoreto il rapporto qualità-prezzo è tra i migliori di tutta Italia: in effetti è dal 1992 che alla cittadina è stata assegnata la Bandiera Blu per la qualità delle acque, la sicurezza, i servizi, l’educazione ambientale e l’informazione; le spiagge di sabbia fine e dorata si distendono su 3,5 chilometri; il fondale degrada dolcemente, senza scogli; sono presenti più di 30 stabilimenti balneari dove divertirsi grazie all’animazione, così come diverse spiagge libere; infine il tutto è contornato da bellissimi giardini e un’invidiabile pista ciclabile che percorre tutto il paese.
Uno dei migliori hotel a Tortoreto Lido è l’Hotel Green Park, un hotel tre stelle superior, che sa conciliare tutti i comfort di un quattro stelle con l’ospitalità tipica di un albergo a conduzione famigliare, dove le esigenze specifiche di ogni cliente vengono messe in primo piano.
L’Hotel Green Park possiede diversi servizi e strutture che lo rendono uno dei migliori alberghi di Tortoreto: ha una piscina per adulti e una baby con acqua salata, 800 metri quadrati di prato dove potersi rilassare o dove i più piccoli possono divertirsi e una sala appositamente adibita per i bambini, i quali sono sempre i benvenuti nell’hotel Green Park.

Capodanno a…VIENNA!

December 29, 2011 by admin  
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Il 2011 è agli sgoccioli e se ancora non avete deciso la meta nella quale trascorrere il Capodanno…perchè non passarlo a Vienna? La capitale austriaca ha molto da offrire, il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO ed è una città molto piacevole e sorprendentemente viva nell’ultima notte dell’anno.

Molto spesso quando pensiamo alla città di Beethoven, immaginiamo una capitale nostalgica, un posto ameno che vive nel ricordo degli antichi fasti perduti. Fortunatamente non è così, Vienna coniuga perfettamente l’antico con il moderno, il concerto di Capodanno con le discoteche dove i DJ suonano l’elettronica, il ballo imperiale di Hofburg, simbolo dell’epoca asburgica, con i locali dove si sorseggiano cocktail sul Gürtel, una strada ad anello che circonda il centro.

E il 31, è d’obbligo passare per una o più Heuriger, osterie popolari dove si beve vino locale e si assaporano i piatti tipici della cucina austriaca; per il dopo serata c’è solo l’imbarazzo della scelta! E per tornare a casa non fatevi problemi, durante il fine settimana la metropolitana viennese non chiude mai, gli altri giorni invece effettua servizio dalle 5:00 alle 23:00.

E dopo la grande festa è d’obbligo un po’ di cultura, Vienna ha una storia incredile, i lasciti dell’epoca dorata dell’Impero austriaco prima e di quello austro-ungarico poi, fanno bella mostra di se nel centro della capitale mitteleuropea. Senza ombra di dubbio, la prima tappa obbligata è il Duomo di Santo Stefano (Stephansdom), cattedrale gotica dall’incredibile fascino. Una statua raffigurante San Giovanni da Capistrano è posta nel pulpito della chiesa, da li il Santo predicò ai fedeli e ai soldati prima della cruciale battaglia di Belgrado; il conflitto che si consumò nell’attuale capitale serba scongiurò la presa della città da parte dell’esercito turco.

Chi non conosce il Prater? La routa panoramica con il sottostante lunapark sono diventati un’icona della metropoli austriaca. I cinefili la ricorderanno per una famosa scena de “Il terzo uomo”, noir inglese ambientato nella Vienna del dopoguerra. Le attrazioni, sia quelle moderne che le più attempate si amalgamano perfettamente creando un’atmosfera gradevole. Il parco con le sue immense aree verdi e le spiagge artificiali è ideale per allontanarsi dal caos del centro senza uscire dal perimetro cittadino.

Poteva mancare la residenza imperiale? Ovviamente no, Hofburg Palace, la residenza della principessa Sissi, è un edificio straordinario e imponente, facilmente raggiungibile con la metropolitana (fermata Herrengasse). All’interno di quest’edificio potrete ammirare la superba collezione dei tesori imperiali.

Se amate le avanguardie architettoniche, dovete assolutamente vedere il Karl Marx-Hof. Il complesso residenziale dedicato alle fasce popolari fu costruito nella seconda metà degli anni 20 ed è conosciuto come la la Ringstraße del proletariato. Al momento della sua costruzione era un edificio molto moderno e garantiva molti servizi: un asilo, un parco giochi, una lavanderia, una biblioteca… Dopo la ristrutturazione iniziata nel 1989 il palazzo è tornato ai suoi antichi fasti. Una piccola curiosità, si tratta dell’edificio residenziale singolo più lungo al mondo!

Weekend mordi e fuggi: Lago Maggiore

December 16, 2011 by admin  
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Se vivete nel nord Italia e volete fare una gita fuori porta oppure passare un romantico fine settimana con la vostra dolce metà, quale posto migliore se non il lago Maggiore? A solo una ora da Milano potrete trovare tutto quello state cercando.

La prima tappa è senza dubbio Arona, cittadina famosa per l’enorme statua dedicata a San Carlo (soprannominata Sancarlone) che nacque in questa località a metà del 1500 e scalò i vertici della chiesa fino a diventare arcivescovo. Il monumento al prelato si trova su una altura così come la Fortezza Borromea che fu distrutta nel 1800 per volere di Napoleone Bonaparte dopo la vittoriosa guerra di Marengo che sancì definitivamente il dominio francese in Italia a danno degli austriaci. Il centro storico è gradevole grazie ai caratteristici vicoli e il lungolago è ordinato e pittoresco, la costa lombarda è visibile a occhio nudo così come la Rocca di Angera, un castello ben conservato che apparteneva alla famiglia dei Borromeo, antica famiglia nobile della zona. Il lungolago inoltre, ospita un discreto numero di ristoranti, gelaterie, bar e una discoteca, di conseguenza, dall’ora dell’aperitivo fino a notte fonda, Arona offre una gradevole vita notturna.

Una volta lasciata la città natale di San Carlo, proseguite in auto sulla strada statale del Sempione fino a Stresa, passerete per alcune pittoresche cittadine: Meina, Solcio, Lesa e Belgirate. La strada è costellata di splendide ville antiche con giardino e darsena privata. Una volta arrivati a Stresa la prima cosa che si incontra nel cammino è Villa Pallavicino, una residenza immersa nel verde di un parco/zoo. La cittadina piemontese è famosa per due cose: i suoi sontuosi hotel, il Sempione a Stresa si trasforma in una promenade di lusso e l’albergo più antico e rinomato è senza dubbio il Grand Hotel des Iles Borromees, un edificio del XVIII secolo che ospitò anche la prima edizione di Miss Italia. L’altra è il suo lungolago che grazie alla sua posizione offre una splendida vista sulle Isole Borromee, un consiglio: per vederle più da vicino il punto migliore è Carciano, da li potrete prendere il battello che vi porterà a visitare le isole, la nostra terza ed ultima tappa.

L’Isola Bella è senz’altro la più nobile e spettacolare, la costruzione del palazzo e del giardino all’italiana a gradoni sul lago, avvenne nel XVII secolo per volere di Carlo III Borromeo. A poca distanza si trova L’Isola dei pescatori che come suggerisce il nome, è un suggestivo borgo che anticamente era abitato da pescatori; oggi non ci sono più e le uniche attività rimaste sono negozi e ristoranti. L’ultima ma non meno importante è L’Isola Madre, che ospita un giardino botanico con alberi e piante di tutto il mondo.

Se non conoscevate questi luoghi, vi consiglio di visitarli, specialmente in primavera, buon weekend.

 

Madrid, capitolo uno

December 15, 2011 by admin  
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La capitale spagnola ha un fascino particolare, la sua è una bellezza classica, monumentale, è una città che sa essere sfarzosa ed umile allo stesso tempo e che non smette mai di stupire. Se state cercando una città tranquilla e placida, sarà meglio che non facciate il biglietto per la metropoli spagnola, il bello di Madrid è che non dorme mai

Una tappa obbligata del soggiorno madrileño è la Gran Via, centralissima arteria che si estende da Plaza de España fino alla Puerta de Alcalá, è una passeggiata commerciale con negozi di tutti i tipi e per tutte le tasche, sempre affollata, si situa a metà tra un boulevard parigino e una main street americana. Non a caso, la calle è famosa anche con il nome di Broadway madrileña. Camminando sugli ampi e sempre affollati marciapiedi, il rischio sarà sempre quello di camminare a testa in su; la strada cittadina è infatti costellata di edifici superbi a partire da Plaza de Cibeles che ospita al centro un’enorme fontana raffigurante la dea Cibele, simbolo di prosperità, in un carro trascinato da leoni. Questo monumento è diventato ancora più famoso per le celebrazioni dei tifosi del Real Madrid che si riuniscono attorno in questa piazza quando los merengues vincono un trofeo. Da non perdere è anche il Palacio de comunicaciones costruito nel 1917. Inizialmente era la sede della Sociedad de Correos y Telégrafos (le poste). Dopo la ristrutturazione avvenuta nel 2010/2011 è diventato sede municipale e non solo! Al suo interno (l’entrata è completamente gratuita) ospita mostre d’arte, di fotografia e offre delle aree chill-out per la lettura. Inoltre, è possibile prendere un ascensore e godere della stupenda vista dal tetto. Proseguendo per la Gran Via, vedremo altri palazzi degni di nota come il Circulo de bellas artes, il Banco de España, il Rascacielo de Telefonica (il primo grattacielo costruito in Spagna). Risalendo la avenue madrileña si arriva infine a Plaza del Callao dove campeggia statuario l’Edifico Carrión con la sfavillante pubblicità della Schweppes mentre all’altro lato della strada si trova l’austero Palacio de la Prensa. Scendendo verso il basso si trova Plaza de España, grigia e imponente, a far da cornice al monumento dedicato a Cervantes e al suo poema più famoso, il Don Chisciotte, ci sono due grattacieli di vecchia data: la Torre de Madrid e l’Edificio España (al momento completamente disabitato ed in attesa di riqualificazione).

Se da Callao invece imbocchiamo Calle Preciados, arriveremo rapidamente alla celeberrima Puerta del Sol, il kilometro cero de España, idealmente il centro del paese. Nel marciapiede davanti all’Ayuntamiento (il municipio) si trova una placca che segnala che la Puerta del Sol è il punto dal quale si calcola ogni distanza stradale. Questa centralissima piazza madrileña è il fulcro centrale della vita della metropoli, qui passano tutti: turisti, cittadini, studenti e pendolari dato che è servita da tre linee di metropolitana e una stazione sotterranea della Renfe. La plaza è balzata all’onore delle cronache nel 2010 per il Movimiento 15M, gli indignados e l’enorme ed economicissimo camping; il più conveniente di tutta la Spagna. Le tende e la tensostruttura improvvisata offrivano ogni genere di servizio: asilo, cucina, area relax…tutto questo a lato della scultura del Oso y el madroño (l’orso e il corbezzolo), simbolo della villa (è così che los madrileños chiamano la loro città).

Ma Madrid offre molto più che questo, il resto ve lo racconterò nei prossimi capitoli. Hasta pronto.

Ucraina&Polonia unite per l’Europeo

December 7, 2011 by admin  
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Come molti sanno, quest’estate e precisamente l’8 giugno 2012 prenderà il via una delle competizioni calcistiche più importanti del pianeta. Il match inaugurale sarà Polonia – Grecia, i padroni di casa avranno il vantaggio di giocare con il favore del pubblico nello Stadion Narodowy di Varsavia. La finale di coppa verrà invece disputata l’1 luglio 2012 a Kiev, nello Stadio Olimpico dove, nelle file della Dinamo Kiev, iniziò la sua fortunata carriera Andriy Shevchenko prima di traferirsi al Milan, poi al Chelsea di Abramovich ed infine conludere la propria esperienza calcistica nella squadra che lo aveva lanciato.

Se la Polonia in questi ultimi anni ha beneficiato in maniera positiva del turismo, soprattutto verso le città di Varsavia e Cracovia, l’Ucraina è rimasta un po’ fuori dal boom turistico che ha interessato il suo vicino di casa. Andiamo quindi a scoprire che cosa offre la sua capitale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La capitale ucraina è una piacevole città che si estende sulle rive del fiume Dnepr, la parte più antica è situata sulle colline che sovrastano la piana dove scorre il corso d’acqua. I primi insediamenti in questa zona risalgono al quinto secolo dopo Cristo. Approfittando della sua posizione strategica, essendo di fatto una “porta” verso la vicina Russia, i primi insediamenti diedero origine ad un prosperoso capoluogo.

Cosa vedere a Kiev?

La prima foto ci mostra una tappa imprescindibile della vostra visita a Kiev: la Cattedrale di Santa Sofia, una splendida chiesa bizantino/ortodossa, è stato il primo monumento ucraino ad entrare nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco e al suo interno si trova uno splendido assortimento di mosaici e affreschi.

Nella seconda foto possiamo ammirare il Palazzo Mariyinsky, residenza ufficiale del Presidente ucraino. Quest’edificio risale alla metà del 1700 e porta la firma di un architetto italiano, Francesco Bartolomeo Rastrelli, un fiorentino trapiantato a San Pietroburgo dove progettò il Palazzo d’Inverno. Durante l’epoca comunista l’edificio venne utilizzato per differenti funzioni: Comitato rivoluzionario, Caserma militare, Ministero dell’Agricoltura… Durante la seconda guerra mondiale venne pesantemente bombardato ed in seguito ricostruito. A lato si trova il Mariyinsky Park, ideale per rilassarsi e teatro di numerosi concerti durante la bella stagione.

L’ultima foto ci mostra invece la Maidan Nezalezhnosti, sarebbe a dire Piazza dell’Indipendenza; situata nel cuore di Kiev è stata rimodernata nell’anno 2002, al centro si trova un gigantesco obelisco sulla cui punta si trova il protettore della città: l’Arcangelo Michele. Oltre ad essere divenuta famosa nel 2004 per le manifestazioni legate alla Rivoluzione arancione è una parte della città molto frequentata dai giovani grazie alla presenza di numerosi locali notturni.

Kiev non è solo questo, vi consiglio di vedere anche il Monumento alla patria, il Museo nazionale d’arte ucraina e il Monastero delle Cave di Kiev, anche se a mio avviso, la maniera migliore di visitare una città è saper perdersi, chiudere per un’ora la guida turistica e scoprire gli scorci più autentici di questa bella capitale.

Se andate in Ucraina per gli Europei, non scordatevi di visitare questo gradevole paese. Buon viaggio.