Invasioni animali

December 16, 2011 by admin  
Filed under Animali

Cosa succede quando un animale estraneo a un particolare ambiente viene introdotto in un ecosistema? Si creano dei danni irreparabili; proprio come in un famoso episodio dei Simpson, quando Bart introduce in Australia una rana americana che causerà ingenti danni al paese. Un episodio simile si è verificato per davvero nel nuovissimo mondo a metà del XIX secolo quando Sir Thomas Austin introdusse 24 conigli nel continente per potersi cimentare nella caccia. Il passatempo del nobile inglese però, finì per costare caro non solo all’ecosistema della colonia ma anche all’economia della stessa. Questi mammiferi infatti si riproducevano in maniera esponenziale infestando le campagne e distruggendo i raccolti tanto che all’inizio del secolo scorso si rese necessaria una campagna di disinfestazione.

Il fenomeno invasivo più conosciuto in Italia riguarda invece il pesce siluro, divenuto famoso per la sua presenza nel fiume Po; come tanti altri animali introdotti artificialmente in un ecosistema anche il siluro ha causato molti danni alla fauna autoctona già minacciata dalle opere di canalizzazione. Se la costruzione di dighe e bacini d’acqua aveva ridotto il numero di esemplari di storione, il colpo di grazia venne dato da questo enorme predatore acquatico che per la sua stazza non teme rivali. Non è ancora chiaro come il siluro, originario dell’Europa dell’est, sia potuto arrivare fino in Italia.

Purtroppo, non si tratta dell’unico caso nel belpaese, basta ricordare cosa successe a Massaciuccoli, in Versilia per trovare un altro esempio calzante. Il laghetto della cittadina toscana era stato invaso da gamberi rossi americani introdotti nel 1992 da due allevatori. Dato che ogni femmina nel periodo riproduttivo produce dalle 300 alle 500 uova, bastò poco per saturare il piccolo specchio d’acqua tanto caro a Puccini. Questi aggressivi crostacei della Luisiana attirarono molti pescatori e curiosi nella zona che tornavano a casa con un ingente bottino di gamberi dato che catturarli era semplicissimo.

Infine, per trovare un ultimo esempio di animale dannoso per l’ecosistema bisogna tornare ancora una volta nel nord Italia; la pianura Padana, ricca di fiumi, torrenti e risaie è diventata l’habitat favorito di un mammifero di origine sudamericana: la nutria. Delimitare la presenza di questo roditore al solo settentrione sarebbe però riduttivo dato che quest’animale si è spinto molto più a sud, presenze sporadiche sono state registrate perfino in Sicilia! La nutria veniva allevata nel nord Italia per produrre un particolare tipo di pelliccia definita castorino, la commercializzazione di questo prodotto non ebbe fortuna e per questo motivo questi animali vennero lasciati liberi di scorazzare nelle campagne. I mammiferi in questione si stabilirono lungo i corsi d’acqua dove causarono e continuano a causare gravi danni sia agli argini dei fiumi così come alla flora acquatica.

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